Lago di Como. Dal suono dell’acqua al silenzio del lago

di Marco Signorile

C’è un modo diverso di vivere il Lago di Como. Non fermarsi a guardarlo, ma attraversarlo, passo dopo passo, lasciandosi guidare da un ritmo che cambia insieme al paesaggio.Si parte dall’Orrido di Bellano, uno dei luoghi più sorprendenti della sponda orientale. Qui la natura non si limita a mostrarsi: si impone. Le passerelle sospese tra le gole accompagnano il visitatore in un percorso immersivo, dove l’acqua scorre con forza diventando presenza costante, quasi una voce che non smette mai di parlare. È un’esperienza sensoriale prima ancora che visiva, un piccolo canyon scavato nel tempo che restituisce tutta la potenza primordiale del paesaggio.

Uscendo dall’Orrido, la luce cambia e con essa anche il passo. Il cammino prosegue lungo il Sentiero del Viandante, un percorso panoramico che si snoda sopra il lago con naturale eleganza. Non serve essere escursionisti esperti: bastano scarpe comode e il desiderio di lasciarsi accompagnare da scorci che si aprono all’improvviso tra vegetazione e roccia. Qui il lago non è più forza, ma respiro. Ampio, luminoso, quasi intimo.

Ogni volta che ripercorro questo itinerario, ho la sensazione di vederlo come fosse la prima volta. È la luce a cambiarlo, il momento della giornata, lo stato d’animo con cui lo attraversi. Nulla è mai identico, e forse è proprio questo il suo incanto più profondo: un paesaggio che non si ripete, ma si rinnova, restituendo ogni volta una sfumatura diversa, personale, irripetibile.Il percorso conduce infine a Varenna, uno dei borghi più affascinanti del Lario.

Qui la passeggiata degli innamorati accompagna dolcemente lungo l’acqua, a sbalzo sul lago, regalando una vista aperta su Bellagio e sulla sponda opposta, in un continuo dialogo tra luce e riflessi.Il cammino prosegue naturalmente verso il centro, fino alla piazza, cuore raccolto e autentico del borgo. È da qui che si può accedere a uno dei luoghi più suggestivi del lago, Villa Monastero, con i suoi giardini curati come un racconto silenzioso fatto di prospettive, fioriture e geometrie eleganti.

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Ed è proprio da lì che il percorso, per me, ha trovato una nuova direzione. Tornando verso l’imbarcadero, mi sono lasciato guidare ancora una volta dal lago, salendo su uno dei battelli che solcano queste acque. Il viaggio è così proseguito, trasformandosi in un attraversamento più ampio, fatto di approdi, scorci e nuovi orizzonti. Le montagne si aprono, le Alpi disegnano il profilo lontano e il paesaggio si rinnova, come se ogni tratto di lago custodisse una storia diversa da scoprire.È una passeggiata che non richiede sforzo, ma attenzione. Dal fragore dell’acqua dell’Orrido allo sguardo luminoso di Varenna, ogni passaggio segna un cambio di ritmo, come se il paesaggio guidasse lo sguardo e il pensiero.Perché a volte basta poco per cambiare una giornata: un sentiero, una luce diversa, e il tempo di percorrerli davvero.