Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks: il racconto di un amore che sa di miracolo

Può una storia d’amore nata come semplice avventura estiva segnare indelebilmente le vite di due persone così diverse sul piano sociale ma così uguali sul piano spirituale da affrontare separazione, seconda guerra mondiale e perfino il destino che sembrava aver scritto un altro finale per le loro esistenze?

Può un amore così fragile, così imperfetto ma anche così autentico e vero riuscire a trasformarsi in un capolavoro che sa di miracolo? La risposta è certamente sì se il libro in questione si intitola Le pagine della nostra vita – il titolo originale in inglese è The Notebook, che significa letteralmente ‘il taccuino’ – fra le storie d’amore più lette ed acclamate degli ultimi anni. Prima di scoprire e rimanere affascinato dalla lettura di questo romanzo, Le pagine della nostra vita mi conquistò al cinema grazie all’omonimo film uscito nel 2004 e diretto da Nick Cassavetes, con Ryan Gosling e Rachel McAdams nei ruoli dei protagonisti di questa intensa e toccante storia d’amore.

Nicholas Sparks scrive questo romanzo nel 1994 e, in un’intervista, ha dichiarato che l’ispirazione per la trama di questo romanzo gli venne data dalla storia d’amore dei nonni di sua moglie. Fu il suo primo romanzo ad essere pubblicato e ciò si deve all’intuizione dell’agente letterario Theresa Park che, da subito, ne comprese il potenziale: fin dalla sua uscita, infatti, avvenuta nel 1996 grazie alla casa editrice Warner Books, Le pagine della nostra vita divenne un grande successo editoriale, un autentico best-seller acclamato da milioni di lettori e di lettrici in tutto il mondo.

Questo romanzo è strutturato all’interno di una cornice narrativa, dove un uomo anziano, all’interno di una casa di riposo, legge ad una donna malata di Alzheimer una storia d’amore trascritta in un taccuino. Ci troviamo così catapultati nell’estate del 1940 dove due giovani ragazzi, Noah Calhoun, un semplice operaio nella segheria del paese, ed Allie Nelson, una ricca ragazza di città, si incontrano casualmente durante il Neuse River Festival. Nonostante le enormi differenze sociali ed economiche che si frappongono fra Noah ed Allie, quest’ultimi si innamorano perdutamente l’uno dell’altra, dando vita ad una storia d’amore intensa ed appassionante. Ma le loro speranze e i loro sogni d’amore si infrangono di fronte all’opposizione dei genitori di lei – soprattutto della madre – i quali desiderano per Allie un futuro decisamente più ricco di prospettive e di certezze economiche di quello che può offrire il povero Noah. Allie è così costretta a lasciare a malincuore New Bern e Noah, preso dalla disperazione, incomincia a scrivere delle lettere, una lettera al giorno per 365 giorni di fila ma, dopo aver atteso invano una qualsiasi risposta da parte di Allie, Noah decide di chiudere col passato scrivendo un’ultima lettera dopo ben due anni di silenzio, provando a seppellire un sentimento che, in realtà, si rivelerà più forte di qualsiasi cosa. Frontespizio del romanzo

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Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks, edito per la prima volta in Italia nella Collana I Blu, Frassinelli 1996).Dal canto suo, Allie, essendo ignara del fatto che la madre gli nasconda le lettere che Noah gli invia di continuo, attende con trepidazione le lettere di Noah ma, col passare del tempo, la trepidazione e l’attesa di un segnale che certifichi l’inossidabilità del loro amore lascia il posto alla convinzione dolente e deludente che il ragazzo tanto amato da Allie l’abbia ormai dimenticata. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, Noah si arruola nell’esercito e va al fronte mentre Allie diviene un’infermiera: ed è in questo frangente che Allie conosce e si innamora di Lon Hammond Jr., un avvocato di successo rampollo di una famiglia ricca e facoltosa del Sud, il quale le chiede di sposarlo. Noah, intanto, ritorna dalla guerra e riabbraccia suo padre ma, nel cuore, ha ancora il ricordo di Allie ad accompagnarlo: acquista e decide di ristrutturare la grande casa colonica situata vicino al fiume Brices Creek, come aveva sempre desiderato e dove avrebbe sperato di vivere il resto dei suoi giorni insieme ad Allie. Dopo un lungo ed estenuante lavoro, la ristrutturazione viene portata a termine e la casa colonica diventa oggetto di ammirazione da parte di tutti tant’è che un cronista di un giornale locale va a visitarla descrivendola ed elogiandola in un articolo insieme al suo restauratore. Questo articolo viene letto casualmente anche da Allie mentre fervono i preparativi di nozze e, sconvolta più del dovuto da un sentimento evidentemente mai sopito nei confronti di Noah, decide di ritornare a New Bern per capire se la scelta di sposare Lon fosse davvero quella più appropriata per lei. Allie e Noah si rivedono dopo molti anni e, inevitabilmente, non solo riaffiorano i ricordi più felici ma divampa anche la passione, una passione che porterà Allie a dover scegliere tra il suo antico amore e la promessa nuziale fatta a Lon: nonostante tutto il dolore e il peso che comporta una decisione del genere, Allie si rende definitivamente conto che non può vivere neanche per un attimo senza Noah e decide di rimanere con lui, per sempre. Una scelta piena d’amore che si rinnoverà ogni giorno della loro vita, soprattutto nei momenti dolorosi che accompagneranno la progressiva perdita di memoria da parte di Allie: sarà quest’ultima, infatti, conscia del fatto di non potersi opporre in alcun modo al declino neurodegenerativo prodotto dall’Alzheimer, a scrivere le pagine della loro storia d’amore, con la promessa da parte di Noah di leggergliele ogni volta ce ne fosse stato bisogno, così da dare a tutt’e due la possibilità di ricongiungersi, anche se solo per pochi attimi, e di tornare l’una fra le braccia dell’altro.

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Semplice romanzo ‘rosa’ per anime eccessivamente romantiche oppure metafora esistenziale (a suo modo genuina ed efficace!) sulla forza inarrestabile dell’amore, una forza così invincibile capace di trasformare le nostre vite in autentici miracoli? Non ho una risposta definitiva da darvi in merito a ciò perché la lettura di quest’opera – così come di altre opere dello stesso tenore letterario – si presta a innumerevoli interpretazioni ed ognuno, in cuor suo, sceglie coscientemente quale sia il giudizio più appropriato da dare ad un romanzo di questo tipo o ad altre opere magari giudicate dai critici come più ‘raffinate’ riguardo al tema dell’amore. Io, da uomo romantico e da semplice appassionato di letteratura, ne ho voluto parlare in questo spazio perché ritengo quest’opera assolutamente degna di considerazione, con una prosa ed un linguaggio che, nella loro semplicità, arrivano dritti al cuore.

La complessità delle relazioni umane, la capacità di superare le avversità e gli ostacoli che si frappongono tra noi e il nostro destino sono temi ricorrenti nelle opere di Nicholas Sparks, dove l’amore viene descritto come un miracolo capace di guarire le ferite più profonde dell’anima rinnovandola per sempre. Le nostre fragilità, i nostri sbagli commessi nel passato, le nostre miserie più nascoste non sono e non saranno mai in grado, secondo il grande romanziere americano, di negarci la speranza del perdono, di negarci una seconda chance per ritornare a vivere. Ed è attraverso la forza miracolosa dell’amore che noi ritorniamo, ogni volta, a risorgere letteralmente dalle nostre ‘ceneri’ mondane: basta solo accendere il nostro cuore e avere il coraggio di seguirlo lasciando da parte tutto il resto.