20 settembre. Due sorelle, due destini: Mia Martini e Loredana Bertè

di Marco Signorile


Il 20 settembre segna la nascita di due voci straordinarie, Mimì e Loredana. Diverse e complementari, unite da un filo invisibile che le ha rese inseparabili nella vita e nell’arte.
Mimì resta la vera voce dell’anima. Bastavano poche note per evocare emozioni profonde e riportarci a un tempo sospeso. Fragile e immensa, saliva sul palco senza difese, donando sé stessa con una sincerità disarmante. La sua voce, fuori dal tempo, continua ad avvolgerci come una carezza universale. Ancora oggi i suoi brani vibrano dentro di noi, trasmettendo un universo di sentimenti e regalando attimi di pura emozione.
Loredana, sorella e complice, è ribellione e resistenza. Ha trasformato fatica e dolore in energia artistica, senza mai scendere a compromessi. Ogni canzone è un pugno e un abbraccio insieme, un atto di verità. Ricordo un’estate all’Idroscalo di Milano: dopo Sei bellissima le gridai “Loredana, sei bellissima!”, e lei mi rispose: “Pure tu!”. In quell’eco c’era tutta la sua autenticità: restituire amore a chi la sosteneva.
Il 20 settembre non è solo il compleanno di due sorelle. È il ricordo di due voci che hanno segnato la musica italiana. A Loredana, l’augurio di continuare a rinascere attraverso la sua arte. A Mimì, il pensiero più profondo: la sua voce resterà per sempre la nostra anima che canta.
Due voci che hanno reso orgogliosa la musica leggera italiana, con brani che parlano di vita, di amore e di coraggio. Entrambe non hanno mai avuto timore di essere vere: la voce non tradiva mai l’anima. Oggi Loredana è più viva che mai, mentre di Mimì ritroviamo tutta la forza riascoltandola.

Loredana Bertè, Renato Zero, Mia Martini, Roma settembre 1973.Foto di Marcello Geppetti / MGMC

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Panatta e Loredana Bertè. Foto di Marcello Geppetti / MGMC