Venice Fashion Week 2025. La moda che rispetta il tempo

di Marco Signorile

C’è un momento, a Venezia, in cui la luce di ottobre si fa più liquida e le calli si trasformano in passerelle d’acqua e di riflessi.
È il tempo della Venice Fashion Week, che dal 20 al 26 ottobre 2025 tornerà a raccontare la moda come esperienza di cultura e artigianato.
Un racconto che attraversa palazzi, fornaci e atelier, in un dialogo continuo fra tradizione e futuro.

“Venice Fashion Week nasce dalla connessione tra territorio, sostenibilità e relazioni umane” — spiega Laura Scarpa, fondatrice con Lorenzo Cinotti di Venezia da Vivere, l’agenzia ideatrice e organizzatrice dell’evento.
E proprio il tema scelto per quest’anno, Craft Economy, diventa manifesto di un nuovo modello di moda, dove “creatività artigianale e innovazione tecnologica costruiscono alternative concrete al lusso tradizionale”, come sottolinea Cinotti.

La moda come linguaggio d’anima

Dal 20 al 26 ottobre, la città si trasforma in un laboratorio diffuso di bellezza e sostenibilità.
Sette giorni di sfilate, mostre, workshop e incontri per riscoprire il valore della lentezza, la bellezza dei gesti, la forza del fare.
Un invito a guardare la moda come linguaggio d’anima, ponte fra memoria e futuro.

Durante la presentazione ufficiale a Ca’ Farsetti, alla presenza dell’assessore al Turismo Simone Venturini e del direttore di Vela Fabrizio D’Oria, si è ribadita la visione che da anni anima l’evento: fare di Venezia un laboratorio internazionale dove moda, arte e artigianato dialogano nel segno dell’etica.

“Qui non presentiamo solo collezioni – ha dichiarato Laura Scarpa – ma veicoliamo messaggi potenti. Attraverso la Venice Fashion Week vogliamo tornare a parlare di rispetto: per l’ambiente, per il lavoro e per la creatività autentica.”

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Tra arte, moda e sostenibilità

La settimana si aprirà il 20 ottobre a Palazzo Contarini Polignac con la sfilata-performance Always in Venice by Alwaysupportalent: un omaggio alla moda che nasce dal territorio e si muove nel segno della collaborazione.
Tra gli appuntamenti più attesi, “Le Mani Sapienti”, in programma il 22 ottobre nei nuovi spazi delle Galeries Bartoux, porterà in scena giovani designer e brand consapevoli, con il talk Quiet Luxury dedicato al lusso silenzioso e sostenibile.

Il 24 ottobre, ai Giardini Reali di Piazza San Marco, si terrà l’incontro Supporting New Generations of Artisans and Creatives, con la partecipazione di Dries Van Noten, Sara Sozzani Maino, Adele Re Rebaudengo e Antonio Mancinelli: un dialogo sul futuro della moda tra arte, etica e formazione.
Tra gli eventi speciali anche La Via dell’Ambra, progetto internazionale che unirà la moda di Danzica e l’artigianato veneziano in un racconto di materiali e culture, e (Re)sources / (Hi)story / Project(ed), performance ideata con la Kolding School of Design, dove i mosaici della Fornace Orsoni prenderanno vita sugli abiti-scultura degli studenti.

Mostre, visioni, incontri

Le mostre principali di questa edizione sono:
– 150 anni di Tessitura Luigi Bevilacqua, a Palazzo Venart Luxury Hotel, un omaggio all’eccellenza dell’arte tessile veneziana;
– Venetian Glamour, di Jacopo Ascari, a cura di Federico Poletti, allestita a Ca’ Nani Mocenigo.

Torneranno anche Atelier Aperti e le Colazioni con i Designer, che permetteranno ai visitatori di entrare nei laboratori artigiani, conoscere i creativi e scoprire i gesti che trasformano la materia in stile.

Il vetro, la luce, la moda

In questa edizione, la sinergia tra arte e moda trova espressione anche nell’incontro tra due protagonisti che seguo da tempo: Luca Giannola e Antonio dei Rossi.
Giannola, con la sua Sculpture Collection 12, porta in passerella linee fluide e pieghe che sembrano respirare, frutto di una ricerca che unisce tradizione e innovazione.
Invece Antonio dei Rossi, maestro vetraio e ultimo grande interprete della murrina veneziana, rinnova un’arte antica con il linguaggio della luce, intrecciando vetro e tessuto, forma e trasparenza.
Due visioni che si incontrano e si completano, restituendo a Venezia il suo ruolo di città dove la bellezza non si mostra: si costruisce.

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Un futuro che profuma di artigianato

La Venice Fashion Week 2025 è sostenuta dal Comune di Venezia, dalla Fondazione Cologni Mestieri d’Arte, dal Tavolo Veneto della Moda, dall’Associazione Piazza San Marco e da Vela.
Non è soltanto un evento di moda: è un gesto culturale, un modo per ricordare che l’eleganza vera è sempre sostenibile, e che dietro ogni abito c’è una storia di mani, tempo e memoria.

A Venezia, anche la moda parla sottovoce.
E in quella voce, si riconosce il futuro.