Venezia82: il Leone d’Oro a Jim Jarmusch, il cinema riparte a settembre

di Marco Signorile

Settembre segna la ripartenza del cinema, con l’eco ancora viva della Mostra di Venezia82. Un’edizione che ha premiato talento e visioni nuove.

La sezione Orizzonti ha incoronato Benedetta Porcaroli e Giacomo Covi, giovani promesse capaci di dare al nostro Paese una prospettiva fresca e universale, con Il rapimento di Arabella e Un anno di scuola.
La Coppa Volpi è andata a Toni Servillo per La grazia di Paolo Sorrentino e a Xin Zhilei per The Sun Rises on Us All di Cai Shangjun. Il Premio Mastroianni ha incoronato la giovane Luna Wedler, mentre il Leone del futuro è andato a Short Summer di Nastia Korkia, consegnato da Mara Venier. Gianfranco Rosi ha ricevuto il Premio speciale della giuria con Sotto le nuvole.

Il verdetto più atteso ha premiato Jim Jarmusch: il Leone d’Oro a Father Mother Sister Brother celebra la sua capacità di cogliere lo straordinario nel quotidiano, confermando Venezia come vetrina internazionale di un cinema che parla al cuore del pubblico globale. Accanto a lui, il Leone d’Argento a The Voice of Hind Rajab ha dato voce al dolore della guerra e alla necessità di ricordare, ribadendo la forza del cinema come testimonianza civile.

Non solo premi: l’omaggio a Giorgio Armani ha trasformato il Lido in una passerella di emozione, ricordando il legame tra moda e cinema.

Ora le sale si riaccendono. Dai drammi intensi come Elisa, io la volevo uccidere di Leonardo Di Costanzo, con una memorabile Barbara Ronchi, alle commedie leggere come Gli sbagli di Gianni De Gregorio, fino ai blockbuster internazionali (Material Love con Johnson, Evans e Pascal), settembre diventa una promessa.

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Il cinema è vivo, collettivo, necessario. E tornare in sala non è solo un rito: è ritrovare la comunità che applaude, ride e si commuove insieme.