MIRACOLO A MILANO di V. De Sica e C. Zavattini

di Stefano Angarano

Regia di C. Longhi, con L. Guanciale, G. Lazzarini e gli allievi della Scuola del Piccolo

In una poetica e romantica epopea della Milano tra le due Guerre e gli anni del boom economico, con qualche cenno fino ai giorni nostri, si avvicendano simboli ed eventi di vita ambrosiana: gli orfanotrofi Martinitt e Stelline, la Scala con il suo pubblico blasonato, la scighera, i bombardamenti, le baracche del dopoguerra e la miseria degli sfollati, i brand commerciali emeregenti, la speculazione edilizia con le dispute tra gli imprenditori Brambi e Moppi, la Madonnina…

Gli attori e gli allievi danno vita a quadri di grande impatto corale e forte dinamismo, cambiando più volte personaggi e mantenendo sempre credibilità ed efficacia, pur con qualche ridondanza in certi punti che poteva talvolta essere un po’sfrondata.

Bravissimo Gunciale nel ruolo di Totò, protagonista e narratore dello spettacolo, quasi sempre presente in scena con versatilità e notevole fisicità, appropriato nel dialetto milanese, passando dall’entusiasmo alla nostalgia, dalla gioia alla tristezza, dalla delusione all’iniziativa. Quasi commovente il cammeo della grandissima Lazzarini, decana della scena italiana, in Lolotta, madre di Totò, che lo accompagna come bianca colomba dall’inizio alla fine con dolcezza e amore.

Maestosa la scenografia, con proiezioni a quarta parete e a fondo-palco, oggetti che si spostano o volano, effetti speciali di luce e fumo, scenografia che si estende fuori dal palcoscenico con il teatro trasformato in cinema, con tanto di locandine dei film d’epoca, cinema che fa da sfondo agli allievi, che all’inizio e nell’intervallo, sparsi in tutto il teatro e nel foyer, intrattengono vivacemente il pubblico.

Una regia importante per una pièce sostanziosa, suggestiva e molto coinvolgente, un cast numeroso che dà corpo ai quadri d’epoca, un allestimento per il quale il sold out è davvero meritato.

Leggi anche  Festa del Cinema di Roma 2025. Quando lo schermo diventa anima