Glamour Life alla Milano Fashion Week PE 2026

Tra memoria e futuro, la moda riscrive se stessa

di Marco Signorile

Dal 23 al 29 settembre 2025, Milano si conferma capitale mondiale della moda con la nuova edizione della Fashion Week Donna, dedicata alle collezioni Primavera/Estate 2026. Un appuntamento che quest’anno assume un valore speciale: tra debutti creativi e omaggi solenni, la settimana milanese non è solo passerelle, ma specchio del nostro tempo.

Il calendario parla chiaro: 171 appuntamenti complessivi, con 54 sfilate fisiche, 4 digitali, 78 presentazioni, 7 su appuntamento e 30 eventi speciali. Un mosaico che mescola heritage e sperimentazione, confermando Milano come palcoscenico dove i grandi nomi e le nuove voci trovano la loro misura.

La Fashion Week si è aperta ieri, martedì 23 settembre, con lo show di Diesel, ormai tra i momenti più pop della settimana. Ma sarà domenica 28 a segnare la storia: l’ultima passerella di Giorgio Armani, primo omaggio ufficiale dopo la sua recente scomparsa. Un addio che diventa rito collettivo, nel nome dell’eleganza senza tempo che ha reso Armani simbolo universale.

Accanto ai giganti della moda, trovano spazio nuove forme espressive. Fashion Vibes propone un’esposizione live dalle 13.00 alle 21.00: non una semplice presentazione, ma un laboratorio contemporaneo che intreccia gioielli, profumi e couture, aprendo prospettive ancora inesplorate.

E tra gli appuntamenti che seguirò da vicino ci sarà anche la sfilata dello stilista Luca Giannola, che in questa edizione ripropone nuove linee e visioni. Vi racconterò i dettagli in un servizio dedicato, con reportage fotografico e intervista, direttamente dal cuore della Fashion Week.

La chiusura, lunedì 29, sarà interamente digitale, con spazio ai progetti emergenti e alle nuove visioni di brand come Maxivive, Nadya Dzyak e Zename Mein Corp.. Un segnale forte: Milano custodisce la memoria ma continua ad aprirsi al futuro.

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Questa PE 2026 è un crocevia: la moda italiana deve rinnovarsi senza smarrire la propria anima. E Milano, ancora una volta, risponde presente.