Milano Fashion Week. Luca Giannola, lo scultore di abiti che porta l’arte in passerella

di Marco Signorile

Luca Giannola reinterpreta la scultura in tessuto: “Sculpture Prêt-à-Porter” è leggerezza che veste di arte.Alla Milano Fashion Week, nella collettiva organizzata da Alwaysupportalent, fondata da Flavia Cannata, ha aperto la passerella Luca Giannola, designer e autentico “scultore di abiti”.La sua cifra stilistica è il moulage, tecnica che modella i capi direttamente sul manichino o sul corpo, trasformando il tessuto in scultura viva. Una scelta che affonda le radici nelle sue origini familiari: cresciuto tra le botteghe sartoriali delle zie a Benevento e guidato dalla madre sarta, Giannola ha trovato nella moda un’estensione naturale della sua formazione artistica. Dopo gli studi di fashion design a Milano e le prime esperienze come stylist, è a Bologna che ha ritrovato l’anima scultorea del suo lavoro, trasformandola in un linguaggio personale.

Sculpture Collection 12Protagonista di questa edizione, la nuova collezione segna un cambio di passo: nasce infatti la linea “Sculpture Prêt-à-Porter”. Le forme scultoree che da sempre lo distinguono si fanno più morbide e fluide, senza rinunciare all’intensità.

Bluse e camicie destrutturate incontrano pantaloni dalle linee essenziali; abiti che richiamano silhouette di fine ’800 e inizio ’900 si alleggeriscono in tessuti trasparenti o laccati. “Ho voluto dare libertà ai miei volumi – racconta –. La scultura resta, ma diventa movimento, comfort, vita.”

Piege, effetti roccia e plissé artigianali realizzati con antichi calchi in carta compongono una sinfonia visiva che unisce tradizione e modernità.La moda di Giannola guarda al genderfluid e alla body positivity, offrendo un’estetica che non veste soltanto, ma scolpisce emozioni.

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