Di Marco Signorile
Dal soffitto di un liquor store alla sala del veterinario: il singolare caso che negli Stati Uniti ha fatto il giro dei media.Non tutte le storie di cronaca iniziano con un mistero. Eppure, quella che arriva dallo Stato della Virginia — confermata da diversi media internazionali — sembra l’incipit di un racconto surreale: un negozio di liquori trovato all’alba completamente devastato. Scaffali rovesciati, bottiglie rotte, whisky e scotch sparsi sul pavimento.I dipendenti, inizialmente increduli, hanno seguito le tracce lasciate sul pavimento fino al bagno del negozio. È lì che hanno scoperto il responsabile: un procione. Piccolo, fradicio di alcol, addormentato sul pavimento come il più inconsapevole dei protagonisti.Secondo la Virginia Alcoholic Beverage Control Authority, l’animale si sarebbe introdotto nel negozio passando da un pannello del soffitto. Una volta dentro, attirato probabilmente dagli odori, avrebbe mandato in frantumi diverse bottiglie e ingerito una quantità di alcol sufficiente a provocargli una vera e propria intossicazione.
È intervenuto l’Hanover County Animal Protection and Shelter, che ha preso in carico l’animale monitorandolo per ore fino a quando la sbronza non è stata completamente smaltita. Per fortuna, nessuna ferita: solo un eccesso involontario.La vicenda, già diventata virale negli Stati Uniti, colpisce per la sua natura paradossale: un animale selvatico che, complice un accesso facilitato e qualche odore invitante, si ritrova dentro un liquor store vuoto, libero di esplorare un mondo che non gli appartiene. E che lo travolge.Il procione, dopo il necessario recupero, è stato liberato in un’area boschiva lontana dai centri abitati.
Una storia reale che sembra uscita da una commedia, e che ricorda quanto fragile sia il confine tra l’habitat naturale e i nostri spazi urbani.

