di Vittoria Scola
Come si chiama il tuo Cuscino?
Non quello di Morfeo , non il cassetto dei sogni, ma quello che abbracci nel silenzio della tua stanza, quando la vita ti costringe ad essere ghiaccio d’acciaio!
Il mio non ha nome o forse ne ha avuti troppi, ed ora non sa più chi è!
Crede di essere un uomo quando lo abbraccio ma è consapevole di essere cuscino quando torna al suo posto.
È silenzioso intimista, accogliente, odora di lavanda, respirarlo mi dà Pace, non sicurezza.
Quando chiudo la luce del giorno e accolgo la Notte che vive in me, l’onirico mi mostra un uomo senza volto e senza nome, io non sono Penelope.


