Gli uomini e l’amore

di Daniela Cavallini

Gli uomini e l’amore: sempre più diffusa l’apatia sentimentale e sessuale

Pare che al giorno d’oggi, coinvolgere un uomo sentimentalmente, sia divenuta un’impresa titanica.A questo, si aggiunge che anche il suo desiderio sessuale sembra via via scemare, registrando un progressivo calo d’interesse.

Se è noto che condurre un fidanzato all’altare – o in una relazione impegnata – ha sempre incontrato da parte dello stesso qualche resistenza, è tuttavia palese quanto il sesso fosse tra le priorità maschili.

Quali sono le cause induttive di tali cambiamenti, imputabili alla dilagante apatia degli uomini?

La maggior parte degli esperti attribuisce detta tendenza all’eccesso di spregiudicatezza femminile, emblema di elargizioni sessuali, talvolta addirittura offerte con insistenza ed all’ambiente virtuale che offre, con gratuita abbondanza, la possibilità di appagare i propri desideri avvalendosi di chat, nonché di videochiamate. In altre parole, non è trascurabile quanto il sesso virtuale abbia in buona parte sostituito quello fisico.

In effetti, il virtual sex, offre “l’appagamento a portata di mano”, con la sola accensione dello smartphone e, grazie ad un immediato collegamento a siti preposti – non escludendo i social tradizionali – di corteggiare una o più donne contemporaneamente, soddisfacendo così – oltre i desideri “proibiti”- la loro spocchia di pseudoseduttori, non di rado acquisita con l’inganno di falsi profili.

Pur non escludendo che in alcuni casi, tra una chat ed un messaggio, scocchi la scintilla e, grazie alla connessione energetica tra noi esseri umani di cui si rende promotore l’Universo, s’instaurino relazioni stabili “de visus”, nella stragrande maggioranza dei casi, la trasmutazione del rapporto virtuale a quello “reale”, resta una rarità, ampiamente sovrastata dalla moltitudine di rimandi goffamente giustificati sino a giungere con un click alla rottura della “storia”.

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D’altronde, negli ultimi anni, è opinione sempre più diffusa che gli uomini considerino defatigante la seduzione e ne manifestino la quasi totale assenza di motivazione. Tuttavia, le donne, mortificate dal così tanto basso indice d’interesse suscitato, non accettando la resa alla mediocrità di un sesso estorto e spesso surrogato (virtuale), escogitano – nella realtà – stimoli che, peraltro, secondo i classici schemi, facevano capitolare anche i maschi più reticenti, ma… appunto… “facevano”. “Facevano” al solo accenno di un’inconsueta parte del corpo  maliziosamente appena mostrata. “La parte più bella è quella che l’occhio vuole scoprire” asserivano i nostri nonni… Oggi la consuetudine a scollature ombelicali e gonne inguinali è divenuta priva di effetto.

A conferma del popolare adagio “il troppo stroppia”, credo che buona parte degli uomini sia annoiata, anziché sedotta, dall’eccesso espositivo del corpo femminile atto a sottintenderne l’esplicita offerta, adducibile ad un rimorchio a buon mercato, tanto da dimenticare il buon gusto. Non dimentichiamo che il desiderio è stimolato a livello cerebrale e, dunque, dal mistero, dalla sensualità, dall’eleganza in ogni sua manifestazione, dalla classe… non dalla volgarità dell’ostentata, collettiva, esibizione.