di Francesco Scotto
Un weekend storico per la Formula 1: davanti a 564.000 spettatori, Charles Leclerc rinasce dopo il digital detox e spezza un digiuno di 624 giorni. Dramma tecnico per Antonelli dopo la Pole, mentre in Red Bull è crisi nera per Verstappen.
Come tradizione prevede, dopo l’Austria la F1 passa da Silverstone per il GP più iconico del calendario, il primissimo GP della categoria F1 disputato nel 1950, ed ancora oggi il circuito che ha ospitato almeno un GP tutti gli anni.
La vigilia del GP si è aperta con un clima di tensione altissima e un’atmosfera incredibile sugli spalti. Silverstone ha registrato il record assoluto di presenze nella storia della Formula 1, con ben 564.000 spettatori nell’arco del weekend. Una marea umana che ha spinto i piloti di casa (e non solo).
Charles Leclerc arrivava a Silverstone profondamente scosso da un periodo nero e dalle pesanti critiche mediatiche. La sua decisione di fare un completo digital detox nei giorni precedenti, staccando lo smartphone e isolandosi dal mondo per ritrovare la concentrazione, è stata il preludio alla sua rinascita in pista.
Nel garage Red Bull l’aria era pesantissima. Verstappen, frustrato da una vettura instabile, ha quasi litigato con gli ingegneri chiedendo modifiche radicali che gli sono state negate. La tensione era ai massimi storici.
Il sabato di Kimi Antonelli: Vittoria Sprint e Pole Position
Il weekend era iniziato sotto il segno di Andrea Kimi Antonelli. Nella Sprint Race del sabato, il diciottenne italiano della Mercedes ha conquistato la sua prima vittoria in Formula 1 (seppur nella gara breve), superando Lewis Hamilton e resistendo agli attacchi degli avversari. Non pago, poche ore dopo ha firmato una strepitosa Pole Position per la gara della domenica.
La domenica ha però rimescolato totalmente le carte, regalando una gara tesissima e conclusasi con distacchi millimetrici.
Il capolavoro al via e il dramma Mercedes
Al via, Charles Leclerc ha messo a segno uno scatto fulmineo, beffando Antonelli e prendendosi la testa della corsa. Anche Lewis Hamilton (al volante della Ferrari in questa stagione 2026) ha superato il giovane pilota della Mercedes, portandosi in seconda posizione.
Dopo aver subìto il sorpasso dalle due Rosse, Antonelli è riuscito a scavalcare Hamilton all’11° giro e si è messo all’inseguimento di Leclerc. Tuttavia, nelle fasi finali della corsa, un problema tecnico sulla sua Mercedes lo ha costretto a rallentare vistosamente, facendolo sprofondare fino al 15° posto.
Con Antonelli fuori dai giochi, Leclerc ha dovuto gestire il ritorno furioso delle Mercedes e della McLaren. Il monegasco è riuscito a vincere con il fegato, interrompendo un digiuno di vittorie che durava dal GP degli Stati Uniti del 2024 (ben 624 giorni prima). Dietro di lui, racchiusi in appena un secondo e mezzo, sono arrivati George Russell, Lewis Hamilton e Lando Norris.
Ancor dietro Hadjar, poi Lawson, Lindblad, Bortoleto e le due Alpine di Colapinto e Gasly.
Le voci del post-gara: la liberazione di Leclerc
Per Leclerc si è trattato di una vera e propria liberazione. Nel post-gara ha confessato di aver fatto un “digital detox” in settimana, spegnendo il telefono per isolarsi dalle pesanti critiche ricevute nell’ultimo periodo.
Se la Ferrari festeggia, in casa Red Bull il clima è teso. Max Verstappen ha vissuto un weekend da incubo: prima si è visto rifiutare dal team la richiesta di partire dalla pitlane per stravolgere l’assetto di una vettura giudicata “inguidabile”, poi in gara è stato costretto al ritiro a causa di un brutto incidente causato da un cedimento dell’ala posteriore (un problema strutturale, ribattezzato ironicamente ‘ala Macarena’, che lo aveva già appiedato in Austria).
A salvare parzialmente l’onore della scuderia ci ha pensato il debuttante Isack Hadjar, autore di una gara solidissima chiusa al 5° posto.
Giallo Hamilton e i bilanci di Mercedes e McLaren
Lewis Hamilton ha festeggiato un podio pazzesco davanti al suo pubblico, ma la festa è rimasta congelata per ore. È stato infatti investigato dai commissari per non aver rallentato a sufficienza sotto bandiera gialla durante il KO di Nico Hülkenberg. Alla fine la terza posizione è stata confermata, per il sollievo delle centinaia di migliaia di tifosi inglesi.
Nel retrobox Mercedes si respirava un’aria agrodolce. Se da un lato Russell esultava per un secondo posto insperato, dall’altro c’era il dramma sportivo di Antonelli. Lo “zero” in classifica del giovane italiano, causato dal problema tecnico sul finale, ha completamente riaperto la lotta al titolo mondiale, permettendo proprio a Russell e agli inseguitori di rifarsi sotto prepotentemente.
Doppia faccia nel post per McLaren: se può essere contenta per Lando Norris con la sua 4° posizione, di certo non può esserlo del risultato di Piastri. Un problema allo start e poi un tentativo di rimonta non completato lo hanno fatto finire fuori dai punti, in 11° posizione. Il team britannico esce da Silverstone con la certezza di essere un top team a tutti gli effetti, ma anche con la consapevolezza che per battere questa concorrenza serve la perfezione assoluta.
Prossima tappa? Il tempio di Spa-Francorchamps per il GP del Belgio, dove la sfida per il mondiale ripartirà senza un chiaro favorito.
L’Ordine d’Arrivo Top 10 a Silverstone
- Charles Leclerc (Ferrari)
- George Russell (Mercedes)
- Lewis Hamilton (Ferrari)
- Lando Norris (McLaren)
- Isack Hadjar (Red Bull)
- Liam Lawson
- Arvid Lindblad
- Gabriel Bortoleto
- Franco Colapinto (Alpine)
- Pierre Gasly (Alpine)

