di Francesco Scotto
Il weekend del Gran Premio d’Austria 2026, disputato sul circuito del Red Bull Ring, è stato un appuntamento denso di aspettative, inserito in una fase del mondiale che ha visto il divario tra i top team ridursi drasticamente.
L’arrivo a Spielberg ha portato con sé il solito calore del pubblico, con le tribune colorate di arancione per il tifo a Max Verstappen, ma anche un clima di grande curiosità tecnica. Il Red Bull Ring, con il suo layout corto e veloce, è storicamente un tracciato che esalta le doti di trazione in uscita dalle curve lente e la velocità di punta nei brevi rettilinei.
Il paddock arrivava da settimane di intensi sviluppi aerodinamici. La Mercedes, reduce da una crescita costante, si presentava come la squadra da battere, mentre la Red Bull cercava il riscatto davanti al proprio pubblico dopo alcune gare in cui il bilanciamento della vettura era apparso meno ottimale rispetto all’inizio della stagione. La Ferrari, dal canto suo, arrivava con l’obiettivo di trovare costanza, sperando che il setup scelto per l’Austria potesse mitigare il degrado degli pneumatici riscontrato nei gran premi precedenti.
Le qualifiche: la zampata di Russell
George Russell è stato il protagonista indiscusso del sabato. Il pilota Mercedes ha interpretato al meglio le condizioni della pista, trovando un giro perfetto in Q3 che gli ha permesso di conquistare la pole position, lasciando gli avversari a combattere per le restanti posizioni.
La gara: Mercedes scappa, problemi ai freni e strategie cruciali
Pronti, via e si parte con la gara. Russell tiene stretta la testa della corsa, mentre le Ferrari, partite seconde e terze, non riescono a impensierirlo.
Il caldo infernale di Spielberg mette subito a dura prova la meccanica: le Cadillac sono costrette al ritiro per problemi ai freni. La medesima avaria minaccia anche la vettura numero 12 di Andrea Kimi Antonelli, costretto a un lungo periodo di LiCo (Lift and Coast), una strategia cruciale in questa stagione che consiste nell’anticipare la staccata in curva per risparmiare energia della batteria e salvaguardare gli pneumatici.
A causa di questi problemi, Antonelli è costretto a cedere la posizione a Verstappen, il quale, in un colpo solo, supera anche le due Ferrari, trovandosi davanti il solo Russell.
Il valzer dei pit stop e la rimonta di Antonelli
Dopo il pit stop, le gomme di Antonelli tornano a nuova vita. Kimi inizia una progressione formidabile: passa prima Leclerc (in evidenti difficoltà), poi le due McLaren e infine Lewis Hamilton, portandosi in terza posizione.
Mentre Russell scappa via in solitaria, dopo la seconda sosta diventano ancor più evidenti i problemi sulla vettura di Leclerc, che viene superato persino da Hadjar.
Negli ultimi giri la gara si decide al millesimo. Antonelli, al contrario di quanto fatto nella prima parte di gara, è ora il più veloce in pista e prova a riprendere Verstappen, che a sua volta spinge al massimo.
Bandiera a scacchi: Russell incontrastato, Antonelli sul podio
Al traguardo del Red Bull Ring, George Russell torna alla vittoria dopo una corsa gestita magistralmente fin dallo spegnimento dei semafori. Secondo è Max Verstappen, che riesce a difendere la posizione per pochissimi millesimi su un eccezionale Kimi Antonelli, il quale può ritenersi ampiamente soddisfatto della terza piazza.
Quarta, con un buon passo gara, si classifica la McLaren numero 81 di Oscar Piastri, seguita da Lewis Hamilton, costretto alla quinta posizione. Ottima sesta piazza per Isack Hadjar, autore di una gara solida, mentre Lando Norris e Charles Leclerc chiudono rispettivamente settimo e ottavo, scesi particolarmente in basso a causa dei problemi alle loro vetture. Chiudono la top 10 le due Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad.
| Posizione | Pilota | Scuderia |
| 1° | George Russell | Mercedes |
| 2° | Max Verstappen | Red Bull |
| 3° | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes |
| 4° | Oscar Piastri | McLaren |
| 5° | Lewis Hamilton | Mercedes |
| 6° | Isack Hadjar | Alpine / Stake |
| 7° | Lando Norris | McLaren |
| 8° | Charles Leclerc | Ferrari |
| 9° | Liam Lawson | Racing Bulls |
| 10° | Arvid Lindblad | Racing Bulls |
Analisi tecnica: il passaggio di consegne
La gara è stata una vera e propria partita a scacchi sul degrado degli pneumatici. Il pacchetto Mercedes si è dimostrato il più completo, riuscendo a bilanciare la velocità pura in qualifica con una gestione ottimale del ritmo in gara.
La vera notizia del giorno, tuttavia, è la performance di Andrea Kimi Antonelli: il giovane talento italiano ha mostrato una maturità straordinaria, confermando il suo eccezionale adattamento al Circus della Formula 1. Il campionato 2026 è entrato in una fase cruciale in cui Mercedes sembra aver preso l’iniziativa tecnica, mentre Red Bull e McLaren restano gli unici inseguitori in grado di impensierire il team anglo-tedesco. L’affermazione di Antonelli segna inoltre quel passaggio di consegne generazionale che molti attendevano, rendendo la lotta per il podio ancora più imprevedibile.
Giornata nera, invece, per la scuderia di Maranello, apparsa ancora una volta in difficoltà ed efficace in misura minore negli aggiornamenti apportati alla monoposto. Il prossimo appuntamento è in Gran Bretagna, sullo storico circuito di Silverstone.
(IN COPERTINA: George Russell Mercedes F1 racing car Red Bull Ring Austria. Fonte: www.arabnews.pk)

