Etica ed Economia per la Rigenerazione dei Territori e della Coscienza Collettiva

di Carlo Franzisi

Oggi più che mai, in un tempo attraversato da crisi ambientali, sociali, economiche e umane, si fa strada — silenziosamente ma con crescente determinazione — un nuovo modo di pensare l’economia. Un’economia che non può più prescindere dall’etica, dal rispetto della natura, dalla valorizzazione dei territori e delle risorse, dalle tradizioni salubri del passato e, soprattutto, dalla tutela delle generazioni future. Questo movimento, ancora non del tutto consapevole ma sempre più diffuso, si fonda su due pilastri fondamentali del nostro tempo: l’enciclica “Laudato si’” e “Fratelli tutti” di Papa Francesco, e l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Un Nuovo Umanesimo Etico ed Economico

“Laudato si’” ha introdotto nel dibattito globale un principio rivoluzionario: l’ecologia integrale, che unisce l’ambiente, la giustizia sociale e la dignità dell’uomo in un’unica visione. “Fratelli tutti” completa il disegno, proponendo una fraternità universale fondata sulla solidarietà, sull’incontro, sul dialogo, sulla condivisione. L’Agenda 2030, con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, traccia il percorso concreto per rendere questi valori realtà. È a partire da queste fondamenta che si sta sviluppando una nuova visione dell’economia: un’economia rigenerativa, umana, equa, rispettosa dei limiti del pianeta e dei bisogni dell’uomo.

Un Movimento Silenzioso, Ma Inesorabile

Negli ultimi anni, in Italia come altrove, ho avuto modo di osservare e incrociare esperienze, persone e luoghi che rappresentano concretamente questa nuova coscienza in divenire. È un movimento fatto di studiosi, economisti, cittadini attivi, ma soprattutto di giovani: studenti, ricercatori, professionisti emergenti che con entusiasmo e determinazione si fanno portatori di un’etica economica alternativa. Lontani dai palazzi della politica, spesso ignorati dai media tradizionali, questi giovani sono i semi di un cambiamento irreversibile.

Ne ho avuto testimonianza diretta durante la manifestazione “Assaporagionando”, nata nel dicembre 2021 come prima vetrina nazionale per la valorizzazione dei territori, delle tipicità agroalimentari e delle tradizioni culturali. Proprio nel 2023, l’evento ha ospitato il workshop “Cibo e Ragione – La Dieta Mediterranea”, a cui ha preso parte la Dott.ssa Arci Teodora, affiancata dalla Dott.ssa Cristina Sciarrotta, già Presidente della Fondazione di Etica ed Economia della Diocesi di Crotone e membro di una rete mondiale impegnata su questi temi.

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Nel dialogo con la Dott.ssa Teodoro ho trovato una profonda sintonia: una consapevolezza etica che si intreccia perfettamente con la missione di Assaporagionando, fondata sull’idea di un’economia sana dove l’etica è la bussola. Un’etica che guida l’azione concreta verso la tutela della cultura, del benessere collettivo, della biodiversità e delle risorse naturali, senza sprechi, e con uno sguardo generoso verso chi verrà dopo di noi.

Giovani e Visione: Una Nuova Frontiera di Pensiero

Un altro momento illuminante è stato l’intervento del giovane Leonardo Mamone, studente di medicina, durante l’ultimo Congresso Nazionale UNSIC (Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori). In un contesto tradizionalmente rigido e poco aperto alle novità, Leonardo ha portato una ventata di entusiasmo e freschezza, presentando la sua relazione su “Tradizione e Innovazione per Costruire il Futuro”. Le sue parole hanno scosso le coscienze presenti, anche quelle apparentemente più disinteressate. È stata per me una conferma: la nuova generazione è pronta ad accogliere un’economia nuova, ispirata a valori comunitari e solidaristici, lontani dall’egoismo individuale che ha dominato negli ultimi decenni.

Questi giovani comprendono che abitiamo una casa comune, e che se continuiamo a depredarla e a ignorarne i limiti, questa crollerà addosso a tutti, senza eccezioni. Lo spirito di giustizia sociale oggi non riguarda solo le povertà economiche, ma anche quelle ambientali e morali. Come si può infatti non riflettere davanti a ciò che accade a Gaza, dove la negazione dei diritti fondamentali, dei beni primari come l’acqua e il cibo, e la distruzione sistematica della dignità umana ci impongono di ripensare profondamente il concetto stesso di convivenza civile e giustizia internazionale?

Verso una Coscienza Etica Collettiva

In questo percorso di risveglio, ci sono figure preziose che operano lontano dai riflettori. Una di queste è il Prof. Giuseppe Macario, docente di Economia all’Università di Bari e direttore di Padre Pio TV. Amico e riferimento intellettuale, condivide da tempo riflessioni illuminanti sull’economia etica e sulla necessità di una divulgazione che coniughi rigore scientifico e valori umani. Spero di poter approfondire presto questo dialogo con attività condivise, di cui sicuramente darò conto anche su questa stessa rubrica.

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Un’altra esperienza significativa è quella del progetto “Acroneo”, ideato dall’archeologo Gabriele Bafaro. Questo progetto sta riportando vita e significato al borgo di Serricella di Acri, in Calabria. Un luogo dimenticato che, grazie alla riscoperta delle radici, delle tradizioni e del rapporto autentico con la natura, sta diventando un punto di riferimento nazionale per chi cerca benessere, comunità e autenticità. Un esempio perfetto di rigenerazione territoriale attraverso l’etica del recupero e della memoria.

Conclusione: Etica ed Economia, Binomio del Futuro

Etica ed Economia non sono concetti in conflitto, come troppo spesso ci è stato fatto credere. Sono invece i due pilastri su cui dobbiamo fondare il futuro: un futuro fatto di rispetto per la natura, di valorizzazione della storia, di esperienze condivise e benessere collettivo. Solo partendo da qui potremo proiettarci verso una rigenerazione consapevole, senza abusi, senza sprechi, con giustizia, uguaglianza e pace.

Ringrazio Gaia Bafaro per l’opportunità di raccontare queste esperienze attraverso un progetto editoriale e televisivo così significativo come Glamour Life, che dimostra come la bellezza non sia solo estetica, ma anche etica, culturale e umana.