Di Vittoria Scola
Macchine automatizzate, con condivisione di pensiero collettivo imposto, alcuni fili per accettare il capitalismo e le sue regole
Alzarti la mattina, fare colazione, uscire, (perché se non esci sei una macchina anomala) ripetere un Uroboro, quotidiano quasi a vita, fino a quando non salta un fusibile , un filo che chiamiamo erroneamente Vena
Cambio Automatico nelle nuove generazioni, manuale nelle vecchie, percorriamo strade, seguiamo curvature, salite, discese, vicini a Baratri
Ad alcuni cambiano il motore, altri vivono ingolfati
“IO, SPERIAMO CHE ME LA CAVO”
…ma il cavo è elettrico !

