Non tutto ciò che è oscuro è da temere.
A volte il buio è silenzio, protezione, spazio per fiorire.
La collezione Fall–Winter 2026/27 nasce da qui: non dalla luce piena, non dal giorno che mostra tutto, ma da quella zona sospesa in cui le cose smettono di spiegarsi e iniziano a sentirsi. È una collezione che prende forma nella penombra, dove l’ombra non nasconde ma rivela e la luce non invade, ma accarezza.
Le borse sembrano viste di notte: emergono gradualmente, senza mai essere completamente illuminate. Appartengono a un mondo intimo e sensoriale, in cui ogni dettaglio invita a soffermarsi, a immaginare, a toccare. Un chiarore sottile, quasi lunare, guida lo sguardo lasciando spazio all’emozione.
Ci hanno insegnato ad amare il sole, ciò che è evidente, ciò che brilla.
Ma anche la notte ha una bellezza profonda e necessaria.
Ci sono fiori che sbocciano solo quando il mondo si fa scuro, colori che trovano senso nell’ombra, desideri che sotto una luce troppo forte non saprebbero parlare, ma che nel buio trovano finalmente la loro voce.
Live by the Sun, Love by the Moon.
La materia diventa il vero linguaggio della stagione.

Il racconto della collezione passa attraverso la pelle e le superfici, prima ancora che attraverso il colore. La pelle liscia e il camoscio dialogano in un equilibrio studiato di contrasti tattili, mentre materiali d’archivio preziosi e carichi di memoria, come lucertola, struzzo, visone e anguilla, vengono reinterpretati con sensibilità contemporanea, senza nostalgia, ma con rispetto per la loro identità. Lo shearling, caldo e avvolgente, entra come elemento di protezione: una presenza materica che richiama l’idea di rifugio notturno. Non è decorazione, ma esperienza sensoriale.
Non è eccesso, ma radice.
Per la prima volta, materiali diversi convivono nello stesso oggetto, anche attraverso l’uso del bicolore, come se due anime potessero abitare la stessa forma. Le texture si cercano, si sfiorano, si contrastano, creando superfici vive, profonde, mai statiche.
La palette cromatica è intensa, cupa, silenziosa.

Blu profondi, bordeaux, verdi scuri e nero assoluto non sono mai pieni, ma velati, come colori osservati sotto una luna coperta. Tonalità che non chiedono attenzione, ma la meritano.
Anche la metalleria cambia voce. Il canna di fucile sostituisce la luce dell’oro: assorbe invece di riflettere, rendendo l’insieme più rock, più oscuro, con un’allure quasi tim burtoniana. È una luce che non acceca, marimane, discreta e persistente.

I ricami diventano il capitolo più narrativo della collezione, piccoli mondi notturni che prendono vita sulla Superficie delle borse.
In “Nightblooming”, su raso nero, sbocciano fiori notturni che si aprono solo al calare del buio. Un piccolo topo li attraversa con passo leggero e spensierato, consapevole di avere il favore delle tenebre.
“Chandelier”, sempre su raso nero, raffigura un lampadario di cristalli che illumina la notte: simbolo della conoscenza che guida anche nell’oscurità, una luce che orienta senza dominare.
Gli agenti atmosferici trovano spazio e valore in “Clouds” e “Rain”, entrambi su velluto: soffici nuvole tridimensionali di cotone e una cascata di pioggia argento trasformano il cielo notturno in materia da toccare.
Il mantra Live by the Sun, Love by the Moon ritorna infine in “Cats”, su raso pervinca, dove, come yin e yang, un gatto nero e uno bianco si rincorrono e coesistono in un cielo stellato sospeso tra sole e luna.
Vedere tutto nero, a volte, va bene.

Non è una resa.
È una scelta.
È concedersi il diritto di amare ciò che è inatteso, di trovare grazia in ciò che non si spiega subito.
Tutti amano il sole. Ma anche la pioggia ha la sua poesia.
E la notte, quando fiorisce, sa essere sorprendentemente luminosa.


