Orrido Magic Christmas Lights – The Way of Water

di Marco Signorile

A Bellano il percorso verso l’Orrido comincia nel silenzio composto del borgo. Le vie del cosiddetto Borgo degli Artisti guidano il passo tra scorci che conservano un’impronta antica. Pochi minuti di cammino e si arriva a Piazza Santa Marta. Da qui si prosegue verso la vicina Piazza San Giorgio, con la facciata gotica della chiesa parrocchiale. È in questo punto che il Natale prende forma in un’immagine precisa: il grande albero luminoso, elegante e scenografico, che quest’anno ha conquistato tutti per equilibrio e raffinatezza.

Non è solo una decorazione: è una soglia che invita a fermarsi.Dalla piazza parte la scalinata che conduce all’ingresso dell’Orrido. La luce del borgo rimane alle spalle, il suono dell’acqua arriva prima dello sguardo, e la gola si rivela come una scenografia viva, pronta per essere interpretata.

Orrido Magic Christmas Lights – The Way of Water

Dal 6 dicembre al 20 marzo, il celebre canyon diventa Orrido Magic Christmas Lights, un percorso immersivo che quest’anno abbraccia il tema The Way of Water: un viaggio tra acqua, terra, aria e fuoco che non illumina semplicemente la roccia — la racconta.La scelta di prolungare l’illuminazione fino a marzo nasce anche dalla volontà di accogliere il grande flusso di visitatori previsto nei mesi invernali e nel periodo olimpico: un incrocio ideale tra turismo, territorio e natura che restituisce all’Orrido una nuova continuità stagionale.Le luci danzano sulle pareti della gola, seguono le curve scolpite nei millenni dal torrente Pioverna, accendono le rocce, sfumano i contorni delle formazioni naturali e rivelano dettagli che di giorno passano inosservati. È un linguaggio visivo che si svela passo dopo passo.Camminando sulle passerelle sospese, la gola cambia continuamente: un tratto è verticale e austero, un altro si apre come una navata, un altro ancora sembra un presepe naturale in cui acqua e pietra dialogano senza artificio. Il suono del torrente è costante: una colonna sonora che dà ritmo all’esperienza.Intorno, Bellano completa la narrazione. Il Lungolago si accende di proiezioni luminose che, dal Palazzo del Municipio, scorrono lungo i caseggiati affacciati sull’acqua fino a condurre verso l’imbarcadero.È qui che il percorso natalizio trova uno dei suoi punti più scenografici: la Casa di Babbo Natale, fulcro di festa e curiosità per grandi e bambini; e — poco più in là — una grande mongolfiera illuminata, simbolo poetico dell’intero allestimento, una presenza che amplifica l’atmosfera fiabesca.

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Il consiglio migliore è semplice: arrivare nel pomeriggio, attraversare il borgo e dedicare tempo anche alla parte artistica — il Museo Giancarlo Vitali e la Chiesa di San Nicolao – Bellano Arte Cultura — lasciandosi guidare dalla luce morbida delle ore che precedono il tramonto.Quando il giorno sfuma verso la sera, scendere verso l’albero luminoso di Piazza San Giorgio, che al crepuscolo mostra la sua magia più intensa, e solo allora salire verso il canyon. È in quell’istante, quando la luce del borgo si attenua e quella dell’acqua si accende, che l’Orrido rivela la sua vera natura: una bellezza che nasce dal buio.Bellano propone un Natale che non è soltanto festa: è identità. È un dialogo tra natura, luce e comunità.L’Orrido illuminato non è uno spettacolo da guardare. È un luogo da attraversare, un’esperienza da sentire, un racconto che — come l’acqua — continua a scorrere.