La crinolina attraverso le opere d’arte

di Rossana Lucente

La crinolina, il sottogonna rigido a campana in stecche di balena e in cerchi di acciaio, ha dominato la moda femminile dalla metà del XVI al XIX secolo, elemento ricorrente e significativo in molti dipinti storici. Le svariate tipologie nel corso del tempo, ne hanno determinato le diverse terminologie: “guardainfante o panier” (usato per nascondere le gravidanze e per ricordare i cesti legati ai fianchi)”crinolina” (imbottitura con crine di cavallo), “sellino, tournure o bustle” (con richiamo alla forma del sellino per l’equitazione).

Diego Velázquez, pittore della corte di Filippo IV di Spagna, ritrae l’infanta Margherita in “Las Meninas (1656)”, dove la bambina indossa il “guardainfante” protagonista dello stile e antenato della crinolina, simbolo di potere e status sociale. L’uso magistrale della luce del maestro del Barocco, accentua gli ampi i volumi, soprattutto sui fianchi, e la tattilità dei tessuti e delle stoffe.

Franz Xaver Winterhalter, pittore vittoriano, illustra “L’Imperatrice Eugenia con le sue dame d’onore (1855)”, in una scena bucolica sofisticata, dove le gentili signore indossano abiti da sera, sostenuti da crinoline, e i riflessi di luce tra le pieghe conferiscono leggerezza e grazia al portamento.

Georges Seurat, maestro del puntinismo, nel celebre dipinto “Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande Jatte (1884-1886)”, presenta una figura femminile con l’ombrellino e una scimmia al guinzaglio, la quale indossa il “sellino”, creando la tipica “coda” o “cul de Paris”. In questa scena, il pittore, fa emergere la fedeltà alla moda della emergente borghesia urbana, dedita alla coltivazione del tempo libero e dello svago, indagando la dimensione sociale e psicologica dei personaggi.

Con l’avvento della modernità, la crinolina scompare dalla moda e dall’arte, come testimonia il “Ritratto di Emilie Flöge” di Gustav Klimt, dove la stilista viennese, anticonformista e innovatrice, indossa un abito flessuoso e morbido, libero da gabbie, il quale mette in risalto la sua silhouette. Attraverso i dipinti, intesi come documenti visivi, possiamo osservare anche le restrizioni alla libertà femminile.

Leggi anche  I BASTONI DA PASSEGGIO VISIBILI NELLE OPERE D'ARTE

La crinolina, nonostante venisse portata dalle classi agiate, risultava un ostacolo per i movimenti, per il passaggio attraverso le porte, scomodo per le sedute e per le salite in carrozza. Così come il corsetto che stringeva in maniera asfissiante il busto, poteva essere la causa di gravi problemi di salute agli organi interni, nonostante l’aura favolistica che da sempre avvolge questi preziosi costumi.