Venezia 82. Il rito del cinema è pronto a tornare.

Dal 27 agosto, il Lido torna palcoscenico del mondo: in attesa dei film, il fascino delle giurie.

di Marco Signorile

Il Festival del Cinema di Venezia, edizione 2025, si avvicina con la sua consueta carica di attesa e meraviglia. L’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica rappresenta uno degli appuntamenti più amati da chi vive il cinema come un gesto d’arte, cultura e visione. Personalmente, custodisco un ricordo prezioso legato a questo evento: qualche anno fa ho avuto l’onore di partecipare con il mediometraggio Non ridere, non piangere, non giocare. Un film sociale e intimo, che raccontava l’emigrazione italiana degli anni Settanta. Una piccola grande storia, profondamente intrecciata alla memoria collettiva.

Ma ora è tempo di guardare al presente. Dal 27 agosto al 6 settembre, il Lido tornerà a essere crocevia internazionale di linguaggi e immaginari. A guidare la giuria principale sarà Alexander Payne, regista di The Holdovers. Con lui, figure d’eccellenza come Maura Delpero, Zhao Tao, Fernanda Torres, Stéphane Brizé, Cristian Mungiu e Mohammad Rasoulof.

La sezione Orizzonti, dedicata alle nuove forme espressive, sarà invece affidata alla visionaria Julia Ducournau, mentre la giuria Opera Prima sarà presieduta da Charlotte Wells. Venezia non è solo un festival. È un rito antico e sempre nuovo, dove il cinema torna a interrogarsi, a mettersi in scena, a emozionare.

Appena verranno svelati i titoli in concorso, vi accompagneremo tra curiosità, visioni e storie che si nascondono dietro le quinte. Perché il cinema — lo sappiamo bene — è molto più di uno schermo: è un mondo che vibra.

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