Di Francesca Abrami

La voglia di amare è scritta nel nostro DNA. Innamorarsi è, infatti, una predisposizione naturale in gran parte innata, così come lo sviluppo del linguaggio e la socialità, mentre la modalità di espressione è prettamente ambientale.
L’amore passionale, si basa sulla attrazione sessuale e se non c’è attrazione sessuale non può esserci amore di coppia ma soltanto amore affettivo.
Secondo lo Psicologo R. Sternberg l’amore di coppia si basa su tre elementi: passione( attrazione fisica), amicizia( affinità caratteriale), ed impegno( voglia e desiderio di stare e di progettare un futuro insieme).Queste tre componenti possono avere diverse combinazioni che darebbero origine a varie forme d’amore. L’amore “Ideale”, a cui tutte le coppie dovrebbero aspirare, è quello in cui ci sono tutti e tre gli elementi. Il mondo è pieno di amori imperfetti e se non c’è la volontà, l’adattamento e il desiderio di migliorarsi la coppia si autodistrugge. Infatti l’amore sottopone la coppia ad una continua modifica del proprio pensiero e comportamento. Una storia d’amore, passa sempre attraverso una serie di conflitti ed incomprensioni nella quale è importante attuare nuovi modi di relazionarsi.
“Amare significa comunicare”.
Tenere sempre il dialogo aperto è importantissimo.
Comunicare al proprio partner emozioni sia positive sia negative.
Comunicare efficacemente non è semplice né scontato. Spesso, soprattutto le donne, nel tentativo di farsi apprezzare ed amare, commettono degli errori che non solo non raggiungono il risultato atteso ma, addirittura, risultano essere deleteri nel rapporto di coppia.
Gli errori più comuni nella relazione di coppia sono:
· Recriminare colpe:
Puntualizzare le colpe dell’altro crea un rifiuto emotivo che cancella la colpa e fa nascere una reazione di rabbia e aggressività e non l’accettazione delle ragioni dell’altro;
· Rinfacciare ( fare la vittima):
“Non sono i tiranni a creare gli oppressi ma viceversa “(Maturana).
Tra chi rinfaccia e chi subisce si struttura un vero e proprio copione comunicativo. Chi è colpevolizzato è portato a reagire e la vittima si sentirà ancora più vittima;
· Predicare:
Trasferire nella relazione l’atteggiamento tipicamente moralistico e religioso, proporre regole su ciò che è giusto o meno a livello morale giudicando il comportamento altrui.
L’effetto ottenuto da questa forma comunicativa fa venire la voglia di trasgredire anche a chi non ce l’ha;
· “Te l’avevo detto”:
Infierire su chi è già arrabbiato per un suo errore non lo aiuta ma fa si che questi possa dirottare la rabbia repressa che aveva contro di sé per il fallimento sul partner;
· Lascia stare faccio io:
Trattare il partner come un bambino ritenendolo incompetente, sostituendosi ad esso, fa si che esso si senta giudicato e criticato e la sua autostima diminuisca e questo, uccidendo la passione, avrà effetti devastanti sulla relazione;
· Rivangare il passato:
Far riferimento continuamente ad episodi successi nel passato fa impantanare la coppia e non la fa evolvere positivamente;
· Evitare ogni forma di dialogo:
Alzare un muro di gomma chiudendosi in un mutismo assoluto è uno degli atteggiamenti più deleteri in una relazione di coppia. In questo sistema comunicativo si usa il rifiuto di comunicare come atto punitivo;
· Tirare in ballo altre persone:
Quando una coppia litiga spesso trascina nella mischia altre persone, in particolare i genitori, e si finisce per accusarsi reciprocamente di atteggiamenti e comportamenti che non sono propri ma che appartengono alla famiglia d’origine;
Il rimedio a questi errori comunicativi è abituare la coppia ad esternare i propri pensieri.
In realtà, il litigio, se gestito bene, può avere anche la valenza positiva di assestamento, portare ad un maggiore equilibrio e migliorare il rapporto.
Nella coppie in cui il litigio è volontariamente evitato si crea una “frustrazione” con conseguente rabbia che può esplodere all’improvviso.
È importante rivolgersi allo psicologo poiché questi ha gli strumenti utili per aiutare la coppia a gestire il dialogo, invece di subirlo, individuando tutti i modi di comunicare che hanno portato al fallimento del dialogo per poi modificarlo in modo adattivo.

