Un dono è sempre di moda: a Salerno si conclude con successo l’iniziativa fashion a scopo benefico

di Paola Bignardi

Qualche giorno fa, presso la bellissima cornice marittima del Circolo dei Canottieri Irno in Salerno, si è svolto un fashion show a favore di un progetto di estetica oncologica da realizzare presso l’Oncologia Clinica Universitaria, A.U.O. San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona che ha riscontrato un grande successo di pubblico ed una sentita partecipazione.

 Progetto voluto ed organizzato dalla Dott.ssa Maddalena D’Acunto,  Presidente AMMI “Donne per la salute”  in occasione del cinquantesimo dell’associazione, che ha unito la Moda e la Bellezza come messaggio di speranza contro la malattia.

La serata si è aperta con l’introduzione della President, sul progetto nato dal Dott. Veronesi ed approdato anche a Salerno in cui ” l’estetica oncologica diventa salutare, un momento di crescita e di benessere attraverso la cura di sé,b con percorsi di trattamenti non solo estetici ma anche attraverso lo sport e supporto psicologico, con lo scopo di gestire gli effetti collaterali delle cure e di recuperare la dignità delle pazienti, come hanno sottolineato i successivi interventi del Dott. Giovanni Ricco, Presidente del Circolo Canottieri Irno e, la Dott.ssa Veronica Carratù.

Hanno arricchito le performance artistiche dal vivo il Maestro Annalisa D’Agosto, Accademia Danza Arte di Roberta D’Amato e, su mia richiesta, fuori programma, la violinista Giusy Paolillo.

“Un dono è sempre di moda”, questo lo slogan dell’invito e per la causale per chi volesse inviare un contributo volontario da effettuare sul seguente codice IBAN:

IT81Z0306909606100000416231

La serata è stata patrocinata da:

Ordine dei Medici e degli Odontogliatri della provincia di Salerno, Azienda Ospedaliera Universitaria S. Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, (Scuola Medica Salernitana) e, con la collaborazione delle associazioni,

 ‘ Noi Donne Soprattutto, ‘ Donne Medico ’, sezione Salerno, ‘Parco Storico Sighelgaita’. Volontari Ospedalieri Salerno ODV, Hortus Magnus e, Lions Club Salerno Hippocratica Civitas, Lions Club Forte la Carnale ‘ Giovanna Gattola La Cava’.

Si tratta di un tema che tocca le corde di tutti noi, perciò quando sono stata invitata con altre attività salernitane presenti all’iniziativa, quali CASA MIA ed Erbero Donna, non potevo esimermi dal partecipare, proponendo un quadro moda che comunicasse il mio supporto; quadro composto da quattro abiti della collezione alta moda sposa la cui palette vira dal tono chiarissimo del malva, all’avorio champagne, fino al rosa cipria; sono silhouette pensate per valorizzare tutte le donne, in una sintesi di linee pronte a ricoprire esigenze fisiche e di stile differenti; Il filo conduttore è il fiore, utilizzato come forma, decoro o come disegno nei pizzi francesi.

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 Completano l’immagine moda presentata, gli outfit indossati dalla bellissima e professionale presentatrice dell’evento Annalaura Del Gaudio, che sono stati così suddivisi:

Il primo outfit, fa parte della collezione creata per MODA PAESTUM by PAOLA BIGNARDI, SS26, è composto da un abito décolleté in crepe de chine ed organza di pure seta blu, decorato con catena e bottoni gioiello e si completa con un copri spalle la cui stampa è un dipinto originale, realizzato da PB, per comunicare un messaggio di speranza; (la stessa è utilizzata per il foulard che sarà omaggiato all’associazione per questo evento).

Il secondo outfits, l’abito da sposa, è il capo utilizzato nel film commedia “Da cosa nasce cosa “, di Gino Rivieccio, unica commedia italiana, selezionata da Enrico Vanzina per il festival Inter del cinema di Pompei.

Il terzo outfits è un completo tre pezzi, topcrop in pizzo chantilly francese color rame e nero, con ricamo in filo e canottiglie, giacca in satin di pura seta, gonna longuette coordinata, con balze nello stesso pizzo e chiffon, tutto noir.

 Il fiore per me, nella sua fragilità e forza, è il ritratto più vicino alle donne ed al tema a cui è dedicato questo evento, la cui ispirazione, nasce da questo bellissimo quadro di riflessione,

un esempio della prosa poetica di Chateaubriand, che attraverso i racconti di “René”, letti da ragazza, evoca il contrasto tra la fugacità della vita umana e la perennità della natura, natura che come pur nella delicatezza di un fiore di campo, buca i ruderi, di Paestum, così trova speranza nel cuore di una donna che con dignità e forza, supera ogni cosa.

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* “Je m’assis sur le débris d’une colonne; et là, m’élevant d’un vol rapide dans les champs de l’éternité, je m’écriai: ‘Ô siècles de la Grèce, ô siècles de la poésie, que vous êtes loin de moi! ô temps, suspendez votre vol, et vous, heures fortunées, arrêtez-vous un moment!’

Je me levai, et je parcourus avec lenteur le palais dévasté. Sous les portiques, je trouvai des fleurs qui croissaient au hasard entre les fûts des colonnes brisées; elles semblaient me dire: ‘Nous sommes les filles de la joie et de la douleur; nous croissons parmi les ruines, et nous les cachons sous nos larmes.’”

Dai racconti di René* di Chateaubriand

*Italiano:

“Mi sedetti sui resti di una colonna; e là, sollevandomi con un volo rapido nei campi dell’eternità, esclamai: ‘O secoli della Grecia, o secoli della poesia, quanto siete lontani da me! o tempo, sospendi il tuo volo, e voi, ore fortunate, fermatevi un momento!’

Mi alzai, e percorsi con lentezza il palazzo devastato. Sotto i portici, trovai fiori che crescevano a caso tra i fusti delle colonne rotte; sembravano dirmi: ‘Siamo le figlie della gioia e del dolore; cresciamo tra le rovine, e le nascondiamo con le nostre lacrime.’