Eugenio Carbone: tra amore e carriera

di Susy Carbone

Eugenio Carbone non è solo un pioniere della moda italiana, ma anche un uomo profondamente legato all’arte in tutte le sue forme. La sua passione per la sartoria nasce dall’amore per gli abiti, per la cura dei dettagli e per la capacità di trasformare un tessuto in un’opera d’eleganza. Parallelamente, Carbone coltiva già da bambino la passione per la pittura, che alimenta la sua sensibilità estetica e la sua visione creativa.

Quest’opera giovanile di Eugenio Carbone, realizzata alla fine degli anni ’40, rivela una sorprendente maturità tecnica. Il cane con il fagiano è reso con realismo e sensibilità, suggerendo una scena carica di tensione e simbolismo. Un dipinto che anticipa la visione artistica dell’autore, tra osservazione attenta e profondità emotiva.

Questa duplice anima artistica gli permette di vedere la moda non solo come un mestiere, ma come una vera forma d’arte, in cui ogni abito racconta una storia e ogni linea esprime un’emozione.

Figurini originali di Eugenio Carbone, realizzati tra il 1950 e il 1958, testimoniano l’eleganza e la raffinatezza della moda anni ’50. Le linee essenziali e i volumi marcati raccontano una ricerca stilistica attenta, in cui ogni tratto esprime grazia, equilibrio e una visione creativa già matura.

Negli anni Cinquanta, proprio nella sartoria di Ernesto Reda, luogo simbolo dove si intrecciano talenti e creatività, Carbone incontra Eleonora, che sposa nel 1960.  

La moglie dell’artista indossa un abito unico, creato da lei stessa nella storica sartoria di Ernesto Reda, dove l’arte sartoriale si fonde con la passione per il dettaglio e l’eleganza senza tempo. Un capolavoro di stile che racconta una storia di creatività e tradizione.

Il loro è un incontro che va ben oltre la semplice collaborazione professionale: nasce così un legame profondo, fondato su un amore condiviso per la famiglia e la passione per il proprio lavoro. Da quel momento, i loro destini si fondono in una sinergia di idee e progetti, contribuendo insieme a scrivere nuove pagine della moda italiana.

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L’artista Eugenio Carbone insieme a Eleonora, la sua futura moglie e compagna di vita, con cui ha condiviso non solo l’amore ma anche il percorso creativo che ha segnato la sua straordinaria carriera.

E mentre Eugenio coltiva la sua doppia passione per la sartoria e la pittura, affinando il talento tra le botteghe artigiane, le sorelle Fontana – Zoe, Micol e Giovanna – non immaginano che, a breve, le loro vite si intrecceranno con la vita e la professionalità di un giovane sarto calabrese.

Nate a Traversetolo in Emilia, le Sorelle Fontana ereditano la passione per il cucito dalla nonna e dalla madre, entrambe sarte. La loro storia è un esempio di intraprendenza e dedizione che le porta a conquistare il mondo della moda.

Nel 1936, Zoe Fontana, la maggiore delle sorelle, si trasferisce a Roma per lavorare presso la sartoria Zecca, un’importante maison della capitale. Poco dopo, nel 1937, la raggiungono Micol e Giovanna. Inizialmente, lavorano come dipendenti in diverse sartorie romane, affinando le loro tecniche e comprendendo le dinamiche del settore.

Nel 1938, spinte dal desiderio di realizzare la propria visione, decidono di aprire la loro prima sartoria in Via Liguria. La loro clientela è prevalentemente romana, composta da signore dell’alta borghesia e dell’aristocrazia che apprezzano la loro raffinata capacità sartoriale e la cura nei dettagli. Già in questo periodo, le tre sarte stiliste si distinguono per la loro capacità di interpretare i desideri delle clienti, realizzando abiti su misura che esaltano la femminilità con eleganza e discrezione.

Gli anni della Seconda Guerra Mondiale sono anni difficili, ma le Sorelle Fontana non si arrendono. Anzi, la loro determinazione si rafforza. Nonostante le difficoltà, la sartoria continua ad operare, diventando un punto di riferimento per chi cerca capi di alta qualità in un periodo di austerità e ristrettezze.

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Il vero punto di svolta avviene nel dopoguerra. Nel 1949, un incontro fortuito cambia per sempre il loro destino: Linda Christian, attrice hollywoodiana e futura moglie di Tyrone Power, si trova a Roma per girare un film e si innamora di un abito delle Sorelle Fontana esposto in vetrina. Decide di commissionare loro il suo abito da sposa. 

Linda Christian prova, nell’atelier romano delle Sorelle Fontana, l’abito da sposa creato su misura per il suo matrimonio con Tyrone Power nel 1949. Un momento di alta sartoria e stile.
(Immagine di proprietà della Fondazione Micol Fontana)

La notizia del matrimonio di Linda Christian con Tyrone Power, e le foto dell’abito da sposa creato dalle Sorelle Fontana, fanno il giro del mondo, catapultandole sotto i riflettori internazionali. Questo evento segna l’inizio del loro successo oltre i confini italiani.

Dopo l’abito di Linda Christian, la fama delle Sorelle Fontana cresce esponenzialmente, attirando l’attenzione di altre celebrità e figure di spicco come Audrey Hepburn, che apprezza l’innovazione dei loro abiti, Elizabeth Taylor che fa realizzare abiti preziosi per il suo sontuoso guardaroba, Grace Kelly, principessa di Monaco, che apprezza il loro stile inconfondibile.

Questi incontri non solo portano prestigio e pubblicità, ma consentono alle Sorelle Fontana di affinare ulteriormente il loro stile, creando abiti che uniscono la tradizione sartoriale italiana con le esigenze e i gusti di un pubblico internazionale. I loro abiti, spesso caratterizzati da ricami preziosi, tessuti lussuosi e linee impeccabili, esaltano la silhouette femminile con un’eleganza senza tempo.

Zoe, Micol e Giovanna sono tra le prime sarte italiane a comprendere l’importanza di creare una moda riconoscibile, esportabile e desiderata a livello globale.

Il legame tra le Sorelle Fontana e un altro grande protagonista della moda italiana degli anni Cinquanta è un tassello fondamentale di questa storia. In quegli anni, mentre Ava Gardner frequenta l’atelier delle Fontana, un giovane stilista comincia a muovere i primi passi nel mondo dell’Alta Moda: Renato Balestra. Nel prossimo appuntamento, vi accompagnerò proprio nella vita e nell’opera di Renato Balestra, “il pittore della moda”, per scoprire come la sua arte abbia contribuito a definire un capitolo indimenticabile del Made in Italy. Preparatevi a un viaggio tra colori, stoffe e suggestioni che vi farà vivere da vicino la magia di un altro grande stilista per il quale ha lavorato Eugenio Carbone.